Uscite Future
Notte

 La Compagnia del Nibbio augura a tutti buon letargo!

(rumori di discussione)
Spaccamaroni di un capitano...
(altri rumori, lotta, urla)

 Va bene, va bene, adesso lo dico!

Ci vediamo il 12-13 dicembre ad Albosaggia per la festa natalizia!

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Sembra facile, tutto rose e fiori fare parte di una compagnia di rievocazione storica. In fondo, cosa ci vuole? Basta presentarsi ogni tanto a qualche festa, fare due passi con un vestito sgargiante, spazzolarsi qalche chilo di carne e fagioli...

Così almeno credono molti. In realtà per fare un lavoro fatto bene, servono molte ore di impegno, tonnellate di buona volontà e la disponibilità a fare cose assurde...

AllenameNebbia

A chi non piacerebbe ritrovarsi un uggioso meriggio di ottobre, in un prato di dubbio uso notturno in fondo alla Russia di Albate per imparare a tirar di spada sotto i gentili colpi del maestro? Chi non lo preferirebbe ad essere sul suo divano, in casa propria, davanti al gran premio? Eppure per poter entrare in battaglia con un minino di sicurezza, o addirittura combattere in un duello, bisogna avere sulle spalle ore d addestramento, prove e lezioni. E così i nostri eroi sfidano freddo, nebbia e pioggia per preparsi al meglio.
Nella foto, Paolo addestra l'autore nella migliore maniera di incassare i colpi.

Magazzino della Compagnia Oppure ci sono coloro che passano ore nel nostro laboratorio, martellando, segando, piallando, stuccando, inchiodando, incollando, cacciavitando e testando (nel senso di prendere a testate) gli oggetti, le tende, le macchine da guerra, casse, armi e il pentolame, insomma, tutto ciò che serve per fare di un accampamento medievale e renderlo abitabile. Un lavoro improbo, sopratutto dovendo conciliare le antiche tecniche di costruzione e i limiti dell'epoca medievale con le necessità moderne della compagnia, come il trasporto su camion. E prova, e riprova, e incolla, e stacca...
A destra, il magazzino della compagnia.

Discussione in magazzino

E per decidere cosa fare... Ci vogliono lunghe discussioni, confronti e dibattiti sui vari temi, mescendo la propria esperienza personale con quella degli altri per essere certi di dare un rappresentazione fedele del medioevo. Lunghe ricerche sui testi dell'epoca (o almeno sulle loro copie, dato che l'accesso agli originale è ristretto...),  su trattati moderni (grazie al cielo in continuo aumento, sia quantitativo che qualitativo) e opere artistiche sopravvissute.
Qui a sinistra, tre del consiglio della compagnia riuniti nel magazzino di Albate

Montare l'accampamentoQuando tutto è pronto, le armi sono state spuntate (per la sicurezza, sopratutto del presidente), le casse stivate e le tende ripulite, inizia il momento migliore, quello in cui si vive la vera atmosfera medievale del fante che doveva partire alla mattina presto, portandosi dietro il necessario per vivere, e, giunto in un punto adatto, montare l'accampamento, con le tende, il velario, il tendone, la gogna, la gabbia, i giochi per i bambini, i tavoli e le panche, il recinto...
Carica il camion, scarica il camion, monta l'accampamento, smonta l'accampamento, carica il camion, scarica il camion, carica il camion (ad libitum)

E come non citare molti altri lavori? Chi cuce gli abiti, chi prova le ricette, chi prepara prima delle uscite il cibo e il necessario (mi raccomando, le lenticchie ben cotte!), chi fabbrica le maglie metalliche, senza contare tutta la parte amministrativa, gestita dal consiglio della Compagnia, che si occupa di tenere i rapporti con gli organizzatori (sopratutto quando, passata la festa, gabbato lo santo...)