Trabucco
Finalmente, dopo anni di progettazione, studio e lavoro, la nuova macchina da guerra della compagnia è pronta. Un vero e proprio "engine", opera d'igegnio, oltre che di una parte più bassa, realizzata dai nostri prodi sulla base di alcune foto e di alcuni disegni dell'epoca (i disegni, non le foto).
Un trabucco d'assedio a contrappeso fisso, come erano diffusi nella prima parte del basso medioevo, dalla base di dimensioni 6x4 e alto 3,70m senza il braccio di lancio, a carica manuale. Il contrappeso è composto da una cassa di legno rinforzata in ferro del peso di 100 kg in cui possono essere aggiunti fino a 200 kg di acqua, sufficenti per mandare un proiettile di argilla di 4kg a oltre 100m di distanza. Il sistema di lancio dei proiettili a frombolo può essere avvolto per consentire di lanciare proiettili incendiari a catena, oltre ad essere variabile per poter avvicinare o allontanare il tiro.
Come per le due catapulte, anche qui abbiamo cercato di mantenerci fedeli alla realtà storica, pur con le dovute correzioni date da una differenza fondamentale rispetto al medioevo: il trabucco doveva essere recuperabile, mentre nei tempi antichi una macchina da guerra veniva montata sul posto, al massimo con pezzi prefabbricati portati per l'occasione, e distrutta al termine dell'assedio. Il sistema di montaggio a picchetti di legno non consentiva il recupero dell'intera macchina, cosa per noi essenziale, e abbiamo dovuto ripiegare sull'uso di pioli e chiodi di ferro sfilabili.
Siamo comunque molto soddisfatti della realizzazione, come dei risultati di lancio ottenuti: contiamo di poter lavorare ancora su dei raffinamenti, oltre che sull'addestramento nel carico rapido.
